La storia di uno dei premi florovivaistici più prestigiosi del florovivaismo italiano, “Il Garofano d’Argento”, nasce in una delle aree più belle della Sicilia, ai piedi di quello che viene colloquialmente chiamato “Il gigante buono”, ad indicare che nel corso dei secoli, nonostante le sue eruzioni, il vulcano Etna non ha mai causato gravi danni e malanni agli uomini che popolano le sue pendici.

L’Etna ha inoltre dei microclimi particolari e a seconda dell’altitudine permette la coltivazione della maggior parte delle specie vegetali.

Ed è a Giarre, una cittadina fra l’Etna e il mare, che ha inizio la storia, è un po’ riduttivo chiamarla paese, visto che Giarre e le sue frazioni conta qualcosa come 26.000 abitanti.


Gli ingredienti per la nascita e lo sviluppo del premio “Il Garofano d’Argento” sono stati i seguenti: Il vulcanico – siamo in tema – Dottor Carlo Calì, Consigliere del Comune di Giarre, con scarse conoscenze in floricoltura, ma amante della sua terra ed osservatore attento dell’agricoltura e delle attività economiche e sociali;

la “Sagra delle ciliegie e delle rose”, una festa popolare che si svolgeva dal 1956 nella piazzetta della frazione Trepunti e che era in declino; 

i signori Papa e Capilli, due cognati giarresi che, ritornati da Sanremo, avevano iniziato a produrre i garofani.

Il Dottore Calì si rese conto che la floricoltura era un comparto produttivo dell’agricoltura che a Giarre e nel circondario etneo aveva enormi potenzialità di sviluppo, così nel 1975 iniziò ad organizzare nella piazza di Trepunti, di fronte alla stupenda Chiesa seicentesca di San Matteo Apostolo e posta sulla vecchia strada consolare , la “Mostra mercato della Riviera Ionica ed Etnea”, conosciuta dalla gente di Giarre semplicemente come “La  Festa dei Fiori” e che era sotto l’egida dell’Associazione Culturale i Fiori di Giarre e dell’Etna, costituita per promuovere la floricoltura e il turismo.

Il Dottore Calì aveva nel frattempo preso nota delle poche aziende florovivaistiche dislocate sul territorio e conosciuto coltivatori come Ignazio Continella che allora produceva Strelitzie e che poi con gli agrumi in vaso sarebbe diventato un pioniere della floricoltura siciliana; il vivaista Alfio Leotta ed altri che parteciparono alle prime due edizioni. Il terzo anno, sempre con l’intento di potenziare la fiera, il Dott. Calì conosce Venerando Faro e alla richiesta di partecipazione Venerando rispose “vengo perché credo nella pubblicità”, da allora in poi l’azienda Piante Faro ha sempre supportato l’Associazione Culturale i Fiori di Giarre e dell’Etna. Nel 1977 il dottore Calì voleva maggiormente ravvivare la Mostra e segnalare all’opinione pubblica le aziende più meritevoli e cominciò a pensare a un premio suddiviso in 2 sezioni: “La rosa d’oro” e “Il Garofano d’Argento”.

Parlando con i funzionari dell’EPT (Ente Provinciale per il Turismo) ebbe l’indicazione dell’Argenteria Freni di Catania. Carlo Calì si recò a quel negozio-laboratorio con un mazzo di garofani, il Sig. Freni, dopo averlo ascoltato, disegnò uno schizzo di un garofano in grandezza naturale, quello sarebbe diventato uno dei premi più ambiti del florovivaismo italiano ed internazionale.

Nel 1978 a vivaisti e personalità locali vennero consegnati i primi 5 Garofani d’Argento. Giuseppe Russo, allora Sindaco di Giarre, osservava con interesse le ‘attività in floricoltura’ del dottore e gli trasmetteva regolarmente i ritagli del ‘Popolo’ che riguardavano la floricoltura e in special modo quelli relativi a una mostra che si organizzava a Pescia e che era denominata “La biennale del fiore” e lo spingeva perché prendesse contatto con quella realtà del centro Italia. Poiché Calì si reputava un semplice assessore fece chiamare il Comune di Pescia da Salvatore Micale, ex Sindaco di Catania e allora presidente dell’Ordine dei medici e dell’APT. Fu così che si ebbero i primi contatti con Galileo Guidi, allora Sindaco di Pescia che nel 1984 incaricò l’Assessore Piero Danesi di organizzare una missione ufficiale per prendere conoscenza delle realtà floricole di Giarre. Nel 1985 fu il turno della missione giarrese  ad andare a Pescia e li il Dott. Calì conobbe Settimo del Tozzotto, presidente del Comicent, Mercato dei Fiori di Pescia, e insieme organizzarono la partecipazione dell’Associazione Culturale dei Fiori di Giarre e dell’Etna alla Biennale del Fiore.

Ogni anno, a settembre nella Piazza di Trepunti, si svolgeva la ‘Festa dei Fiori’ e in quella occasione veniva consegnato “Il Garofano d’Argento” che nel frattempo era uscito chetamente dal suo ambito provinciale e cominciava ad essere conosciuto anche in ambito nazionale, e fra i premiati ci furono tanti florovivaisti italiani che venivano invitati a Giarre per conoscere le realtà produttive del comprensorio etneo. Nel 1990 anche il Dott. Giuseppino Roberto, segretario generale della Fiera di Genova, organizzatrice di Euroflora, fù premiato con il Garofano d’Argento e questo aprì le porte di Euroflora e del mondo florovivaistico internazionale all’Associazione Culturale i Fiori di Giarre e dell’Etna.

Nel corso degli anni sono stati assegnati oltre 300 garofani a personalità del mondo florovivaistico nazionale ed internazione. Fra queste personalità ci furono anche Arturo Croci, direttore di Flortecnica e di Data e Fiori, Valter Pironi, allora direttore della Scuola di Minoprio, Gianpaolo Padovani  prima e Franco Locatelli poi, entrambe presidenti dell’Unaflor, l’allora Unione Nazionale delle Associazioni Florovivaistiche, Silvano Frigo, direttore della Florcoop e curatore della Fiera di Essen, Giacomo Tiraboschi editore della Trasmissione televisiva Melaverde etc. etc...


Con il passare delle edizioni il premio “Il Garofano d’Argento” si è anche differenziato in diverse sezioni:

Premio Internazionale Florovivaismo Agricoltura

Premio per i diritti umani e civili

Premio Internazionale ‘La donna e il lavoro’ dedicato ad ANTONELLA MATACERA

Premio Etna Ambiente Territorio Verde dedicato a SALVATORE TALIA

Premio Internazionale alla Professionalità

Premio Internazionale Giornalismo Ignazio Continella Pioniere Florovivaismo Etneo


L’unico scopo del premio “Il Garofano d’Argento” era ed è quello di far giungere a Giarre operatori affinchè conoscano in prima persona le realtà produttive del comprensorio etneo ma soprattutto perché comunichino con la gente della Sicilia, così, ognuno può ritornare a casa con una consapevolezza della Sicilia molto diversa e sicuramente più umana.

Il Dottore Carlo Calì e i collaboratori dell’Associazione Culturale I Fiori di Giarre e dell’Etna hanno nel corso degli anni aiutato le aziende siciliane e la Sicilia a crescere ma hanno anche permesso a molte e molte persone di capire e di andare oltre i pregiudizi creati dall’ignoranza e dalla falsa  cultura.

Per questa ragione, nel 33° anno della Fondazione della “Festa dei Fiori di Giarre” e nel 30° Anno della Fondazione del premio “Il Garofano d’Argento” gli “amici di Giarre e del Dottore Calì” il 31 maggio a San Marino vogliono ricordare al 5° Florum e al 1° Incontro Internazionale dei premiati del garofano d’Argento, con stima ed affetto l’opera del Dottore Calì, un uomo che ha saputo dare ed insegnare molto ad altri uomini.