Ho avuto modo di apprezzare gli espositori di
Fior d’Acqua sia come insegnante che come
fiorista.
A mio avviso i punti qualificanti del sistema
sono molti, ma quello che mi ha maggiormente colpito
ritengo sia l’idea di conservare i fiori
in acqua fredda e controllata lasciando la parte
aerea del fiore alla temperatura ambiente, in
questo modo si rispetta la naturale fisiologia
e l’igiene del fiore è garantito,
inoltre il fiore mantiene una straordinaria naturalezza,
che non avrebbe se fosse mantenuto in cella, quindi
si propone al cliente in tutti i suoi profumi
ed aromi e con buone probabilità di continuare
naturalmente la sua maturazione. Il fatto che
il sistema impedisca all’acqua di emanare
cattivi odori e di conservare le fragranze naturali
dei fiori dà all’esposizione un apeal
notevole, il cliente si accorge e ne rimane colpito!Questi
sono aspetti spesso sottovalutati, nel senso che
si è portati a fare la conta dei fiori
sfioriti rapidamente e mai quella di quelli che
non si aprono perché tenuti troppo a lungo
in cella! Commercialmente la cosa ha lo stesso
valore, anzi un fiore che matura rapidamente soddisferà
maggiormente il cliente di uno che anche dopo
giorni non si apre, di sicuro sarà meno
frustrante.
Altra cosa notevole, a mio modo di vedere, è
il fatto che si tratti di un esposizione aperta
senza barriere; molti clienti non accettano che
i fiori siano conservati in frigorifero anche
perché troppo spesso sperimentano sulle
loro tasche l’effetto “crollo da cella”,
vale a dire fiori tenuti imbalsamati troppo a
lungo in cella i quali non appena vengono a contatto
dell’ambiente, quindi luce e temperatura
favorevoli, sfioriscono in un baleno.